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Carta di identità: cosa cambia dal 3 agosto? Per l’estero serve la CIE
Il Governo ha rinviato il momento in cui cittadini e cittadine dovranno dire definitivamente addio alla carta di identità in formato cartaceo.
Il termine del 3 agosto fissato dall’Europa è stato rinviato almeno fino alla fine 2027. Il decreto legge n. 108/2026 ha posticipato la scadenza, mantenendo validi i documenti in formato cartaceo fino alla naturale scadenza, ma comunque non oltre il 31 gennaio 2027.
Anche dopo la data del 3 agosto, quindi, il documento cartaceo continuerà ad essere valido, sebbene con funzionalità limitate.
Nell’attesa dell’aggiornamento al nuovo formato, la vecchia carta di identità non scaduta, infatti, potrà essere utilizzata solamente in alcuni specifici casi. Cittadini e cittadine potranno utilizzarla:
- per l’esercizio di diritti fondamentali;
- per l’accesso a prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative;
- nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi;
- per la consegna di posta e atti giudiziari;
- per il ritiro o il deposito di denaro presso istituti bancari e istituti che erogano servizi finanziari o postali.
Fino al 31 dicembre 2027, in attesa del rilascio della carta di identità elettronica e solo nei casi di urgenza, il sindaco può rilasciare un documento d’identità provvisorio di validità non superiore a 6 mesi e non rinnovabile. Quando si andrà a ritirare la CIE, il documento provvisorio dovrà essere restituito al Comune.
Inoltre dal 30 luglio chi ha più di 70 anni non dovrà più preoccuparsi di rinnovare la carta di identità. Tutte le CIE rinnovate dopo tale data avranno scadenza illimitata. Resta la necessità di rinnovare ogni 10 anni per continuare ad utilizzare la carta per accedere alle funzionalità online come l'accesso ai siti della PA